mar 23 2007
Una firma per la trasparenza in Italia
Mi scuso per questa lunga pausa. Ultimamente sono stato molto impegnato tra università e lavoro. Tra pochi giorni vi renderò partecipi di una novità che mi ha travolto a livello professionale. Per ora non posso fare anticipazioni.
Durante questi ultimi giorni di intensa attività, non ho abbandonato la mia consueta abitudine di leggere quotidianamente le notizie dal mio aggregatore. Tra i vari articoli, news e posts di blogs, mi sono imbattuto in questa iniziativa di Scandalo Italiano che si pone l’obiettivo di fare chiarezza sulla questione Italia.it.
Tramite una petizione, a cui puoi aderire per appoggiare il "movimento", sarà inviata una lettera alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio Romano Prodi, del Vice Presidente del Consiglio Francesco Rutelli e del Ministro delle Riforme e Innovazioni nella pubblica amministrazione Luigi Nicolais. In questo vero e proprio appello, si chiede di rendere pubblici i dati economico-progettuali per riuscire a capire come e dove siano stati spesi i 45 milioni di euro necessari per la realizzazione del portale.
Vi invito caldamente a firmare la petizione.
Sull’argomento non mi sono mai espresso. La blogsfera ha già fatto trasparire commenti e critiche a sufficienza e non ho ritenuto necessario dilugarmi. La mia opinione a riguardo è concorde al 100% con tutti quanti hanno espresso dissenso in relazione alla qualità di questo aborto tecnologico.