Feb 20 2008
Segmentazione delle Keyword - Analisi del Bounce Rate di un Blog (parte 2)
Procedo sulla strada dei post sulla web analytics perchè come promesso, illustrerò passo passo tutte le operazioni che svolgerò per fare il re-styling di questo blog.
Nel primo post, vi ho mostrato uno dei possibili punti di partenza per fare web analytics ovvero l’analisi dei bounce. Attraverso questo procedimento sono arrivato all’ipotesi che la frequenza di rimbalzo di questo blog è probabilmente in esubero.
Primo obiettivo è quindi verificare innanzitutto la fondatezza di questa supposizione e nell’eventualità, correre ai ripari.
La Segmentazione
In web analytics, la segmentazione è una tecnica che permette di suddividere i dati secondo criteri “qualitativi”. Nel caso delle keyword (sempre nell’ottica di studio dei bounce) sarà interessante fare delle verifiche sui valori segmentati per:
- Vicinanza della chiave con il target/tema del blog.
- Chiavi di visite nuove e chiavi “di ritorno” - come suggerito da Fradefra.
Vediamo nel dettaglio entrambi gli scenari, nell’intento di identificare i primi dati utili per abbassare la frequenza di rimbalzo e migliorare il blog.
Vicinanze delle chiavi con il tema del blog
Le chiavi su cui ho condotto lo studio sono circa una ventina e sono state scelte in base al numero di utenti che hanno apportato. Ho suddiviso i termini, come segue:
- Chiavi buone ovvero perfettamente in target con i contentuti.
- Chiavi dubbie ovvero riguardanti argomenti correlabili ai contenuti, anche se non del tutto a tema.
- Chiavi sporche ovvero completamente fuori tema rispetto ai contenuti.

A colpo d’occhio la situazione sembra accettabile: più della metà delle chiavi sono in target (59%) seguite tuttavia da una percentuale di chiavi “sporche” non troppo bassa (19%). Il restante 22% è invece formato da chiavi “dubbie”, su cui si potrebbe lavorare al livello di esperimenti per saperne di più.
Nel caso delle chiavi buone ho riscontrato delle percentuali di bounce in linea con le aspettative fatta eccezione per alcune chiavi più generiche (”reputazione” fa il 100% di bounce… giustificati!): ciò significa che queste chiavi sono effettivamente buone ed è ulteriormente confermato dalle pagine viste prodotte dalle visite che in media sono 2,06.
Ho deciso che utilizzerò queste informazioni, come musa ispiratrice per la nuova struttura del blog soprattutto per la definizione delle categorie.
Nel caso delle chiavi fuori target procederò invece diretto alla pulizia del traffico: chi cerca contenuti di altro tipo rispetto al web marketing ed alla comunicazione online è quasi certo che non trovi niente di interessante su questo blog. Questo tipo di traffico sporca le statistiche e rende meno attendibile l’analisi.
Partirò quindi con la pulizia delle SERP e sarà interessante rilevare “nuovi dati” una volta che il traffico sarà meglio definito.
Infine, per quanto riguarda le chiavi dubbie sarà interessante sperimentare sulle pagine, per capire se è possibile (ed in che modo) trattenere questi utenti sul sito. A tal proposito ho intenzione di condurre esperimenti mirati sulle pagine d’accesso per questo tipo di chiavi, esperimenti che condurrò una volta pronto il re-styling grafico: cambiando layout i trend potrebbero infatti non coincidere.
Chiavi visitatori nuovi/di ritorno
Grazie ai suggerimenti di Fradefra ho optato anche per questo tipo di segmentazione che si è rivelata uno step molto interessante ed ha messo subito in evidenza certe situazioni da approfondire.
Per delineare subito lo scenario ecco due grafici riferiti alle chiavi d’accesso di visite nuove e di visite di ritorno.

Nel caso dei visitatori nuovi si registrano percentuali di abbandono quasi tutte sopra le aspettative (di gran lunga oltre il 60%), fatta eccezione per alcune chiavi in-target che rimandano a post “di approfondimento”. Gran parte dei bounce in esubero sono comunque giustificabili: sulla chiave “francesco gori” o “gori” un certo margine d’errore è giustificato (accidenti al manger Pirelli :D).
Le chiavi out-target si confermano tali, con percentuali di bounce che stazionano tra l’86% e il 100%… com’è logico che sia!
Le chiavi dubbie invece presentano percentuali leggermente al di sopra della media ma con alcune percentuali interessanti, a conferma delle necessità di sperimentare su questo traffico poichè potenzialmente interessato a certi argomenti del blog.

Nel caso delle chiavi riferite ai visitatori di ritorno ho invece riscontrato uno scenario completamente diverso dalle aspettative. Ero propenso a credere che gli utenti di ritorno fossero più propensi al bouncing - nel caso di accessi dai motori di ricerca poi ancora di più! - e in realtà la percentuale si è rivelata al di sotto delle aspettative
Un utente, nel caso di un blog, torna sul sito per consultare l’ultimo post (bounce!) o magari ricerca informazioni per una seconda volta, a memoria del tentativo precedente, con la solita chiave ecc…
Nel mio caso gli utenti di ritorno sembrano essere molto più consultatori dei nuovi arrivati e andando a fare un veloce controllo ho scoperto anche che i primi hanno una media di 2,51 pageviews per visita contro l’1,65 dei secondi.
Altro punto interessante: nessuna chiave “di ritorno” dubbia è stata rilevata!
Conclusioni
Eccoci giunti al termine di questo lungo post, ed è il momento di tirare conclusioni. Per accorciare le righe (davvero troppe, avrà pensato qualcuno :D) ecco un bell’elenco di riflessioni “finali” su quanto studiato fino a questo momento.
- Il traffico si è rivelato effettivamente un po’ meno sporco di quanto pensassi ma nonostante ciò, prima di lanciare il nuovo blog sarà necessario eliminare qualche post e modificare qualche testo al fine di fare una bella pulizia sulle Serp ed eliminare le visite inutili.
- Le chiavi in-target sembrano essere un ottimo spunto da cui attingere per riorganizzare la struttura del blog (categorie, pagine …) nonchè per nuovi post su temi “da spingere”.
- Le chiavi dubbie si sono confermate dubbie con percentuali di bounce frammentate e comunque tendenzialmente alte. Qualche eccezione (es. la chiave “settori redditizi” con un bounce del 37,50%) fa ipotizzare che facendo qualche test ed integrando/creando contenuti, la situazione possa migliorare.
- Il bounce maggiore sulle visite nuove rispetto a quelle di ritorno mi porta a pensare che sia necessario approfondire l’analisi sulle pagine di riferimento di alcune chiavi, per controllare che non ci siano problemi “interni” e non di qualità del traffico.
Visto che il primo post di questa serie è stato un successone con 11 commenti (record!) di personaggi veramente illustri della web analytics, spero che con questa seconda parte si possa sviluppare un’altra discussione di valore, addentrandoci in temi anche un po’ più specifici.
Quindi… a voi la parola!
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[…] segmentazione delle Keywords trattato in questo articolo con estrema professionalità e competenza da Francesco Gori, oggi mi ha […]
[…] dopo aver trovato le prime keywords, non scordarti di fare analisi e segmentazione […]
Beh, se vai avanti così, mi tocca invitarti come ospite d’onore al mio corso sulla Web Analytics
Scherzi a parte, non si finisce mai di segmentare ed imparare
Aggiungerei ancora un pezzetto.
Le chiavi a tema con forte bounce, hai provato a vedere in SERP che messaggio emettevano? Magari il messaggio fuorvia chi fa click.
Stessa cosa, per le chiavi fuori target. Che messaggio compare in SERP? Magari è quello che ti attira visitatori che non sono i tuoi.
Penso, in sostanza, che si debba lavorare sull’accoppiata comunicativa di SERP / Sito. A volte il bounce è giustificato da una mancata sincronizzazione di questi due messaggi.
Ciao Francesco,
innanzitutto complimenti per il post.
Una domanda: nel punto 1. delle tue conclusioni affermi di poter anche eliminare qualche post per pulire posizionamenti e quindi natura degli accessi.
Trattandosi però di un blog ben tematizzato (il tuo), pensì che arriverai sul serio ad eliminare qualche articolo?
Non sarebbe meglio modificare eventuali termini o combinazioni di chiavi per scendere in qualche SERP?
Ah, colgo l’occasione per ringraziare anche Fradefra, perchè l’ultima frase del suo commento è una massima: “Penso, in sostanza, che si debba lavorare sull’accoppiata comunicativa di SERP / Sito. A volte il bounce è giustificato da una mancata sincronizzazione di questi due messaggi.”
Accoppiata comunicativa…wow!
@fradefra: ottimo consiglio; stavo pensando di fare i primi esperimenti proprio sulle serp invece che direttamente sulle pagine… anche perchè su post singoli è difficile lavorare sul traffico senza alterare eccessivamente le informazioni.
@marco: grazie per aver apprezzato il post. In realtà quando mi riferisco ad “eliminare” intendo letteralmente :D. Ci sono dei vecchi post che niente hanno a che fare con il web marketing (es. news su firefox o di tecnologia) che portano traffico veramente inutile, in quanto ben posizionati.
Credo che togliere di mezzo questi off-topic e compensare con l’aumento della frequenza dei post, possa essere un’ottima soluzione per abbassare il bounce rate e migliorare la qualità del traffico senza alterarlo quantitativamente.
Capisco, non avevo immaginato dell’esistenza di questi post.
Allora mi allineo al tuo punto di vista!
Dottò, lo so che non c’entra nulla, ma da questo post come si va alla home?
…uffa, me lo fai fare il re-styling al blog o no?
“Tecnicamente” c’è il link Torna alla Home Page sotto l’ultimo commento di ogni post, ma se dici così… forse è poco visibile e chiaro.
Ti faccio una contro-domanda. Dove hai cercato il link per la home page, istintivamente, dopo aver letto il post?
Dopo la lettura del tuo commento mi sono un fatto un giretto veloce tra altri blog, che sembrano soffrire del mio stesso problema!
Guarda Francesco, quello che penso io conta poco, perché comunque sono del settore. Ti dico, invece, ciò che notiamo (soprattutto Mariangela) nell’ambito delle nostre ricerche, che come sai ci portano ad osservare in modo diretto gli utenti.
Istintivamente i più vanno a far click sul logo o sul top grafico. La maggior parte.
Poi molti cercano HOME su un menu che loro immaginano sotto al top (anche perché molti lo hanno lì).
In generale, comunque, la home è cercata da molti (ed io sono uno di questi) da qualche parte in alto a sinistra, ma mai sopra al top grafico.
Il top grafico, psicologicamente per molti segna l’inizio della pagina. Per esempio, il tuo menu è come se non ci fosse. Inoltre se uno scende di pochi centimetri con lo scroll, poi risalendo spesso non arriva sin lì, perché quando individua il top si ferma credendo che la pagina sia finita. Per inciso, questo è ciò che è successo anche a me.
Il “torna alla home page” che hai citato, lo sto vedendo solo ora che l’hai detto. Credo che siano veramente pochi quelli che lo cercano lì.
Le tue considerazioni sono molto utili per lo studio del bounce rate: un visitatore che atterra su un post (senza passare dalla home) non trovando davanti a se la “navigazione giusta” è molto molto probabile che abbandoni il sito!
Grazie Fra’, sei il solito grande saggio.
de nada