set 25 2007
Reputazione Online: trucchi e consigli
Jack Shafer, giornalista di Slate Magazine, si esprime così sul tema della gestione della reputazione online (tratto da un post di Smartmobs):
[...] you may think reputation belongs to you, but it doesn’t. It lives inside the heads of
other people, and now inside Google. It’s their possession. If you want to change it, do
something to convince people and the Web that you aren’t who they think you are.

La reputazione aziendale è un concetto socialmente costruito, in continua evoluzione e sul quale è impossibile influire direttamente e secondo schemi studiati a tavolino. Infatti lo scenario d’intervento varia sulla base del contesto in cui dobbiamo difendere ed “evangelizzare” un’identità di business colpita ed è quindi difficile creare un corpus di regole che indichino la “retta via” per salvare la faccia della propria azienda sul web davanti alle critiche più ostiche.
Anche nel caso di Piccole e Medie Imprese (PMI) è importante procedere con il controllo della reputazione sul web: chi opera in mercati di nicchia è molto più a rischio dei grandi leader di mercato, i quali godono di una popolarità eclettica e globale che assorbe - per il fenomeno dell’information overload - i buzz negativi più circoscritti.
Fatte le dovute premesse, ecco alcuni trucchi per difendere la reputazione online della tua azienda.
- Tieni sotto controllo regolarmente il buzz che c’è in riferimento al tuo marchio e al nome dei tuoi prodotti. A tal proposito ci sono strumenti come Google Alerts e Yahoo! Alerts che ti permettono di monitorare specifiche chiavi.
- Fai costantemente ricerche sui vari Google News, Technorati e Google Blogsearch per farti un’idea delle informazioni che circolano sul tuo brand e capire l’opinione degli utenti.
- Se vieni a contatto con news false o inesatte, intervieni in prima persona direttamente sulla fonte e offri le dovute correzioni con eleganza e professionalità.
- Mettere in discussione, con dati utili a supporto, eventuali recensioni negative. Trarre spunto dalle critiche e sfruttare le bad news per mostrare serietà e dedizione.
- Quando necessario (soprattutto se il buzz negativo è ampio) scrivere un post sul proprio corporate blog con delucidazioni e soluzioni ai fattori negativi attribuiti all’azienda.
- Essere sempre onesti e trasparenti.
La gestione della reputazione online permette di entrare in contatto con lo scenario critico dei propri clienti. Tutto ciò consente di mettere in modo le strategie comunicative adeguate per ovviare alle figuracce ma anche di avere sotto mano preferenze e dati inediti su cui meditare per strategie future, ispirarsi per migliorare il pacchetto servizi, avvicinarsi ai bisogni del target.
Per un’analisi approfondita dell’argomento consiglio la consultazione di questa presentazione di Leonardo Bellini.
[...] curare la reputazione on-line di Francesco [...]
Concordo pienamente sulle tue riflessioni…ormai saper gestire la propria reputazione on-line è diventata una necessità per tutte le aziende, grandi e piccole. I tuoi suggerimenti sono utili e dettati dal buon senso… Il problema è che i siti, i blog, i forum, sono numerosissimi ed in crescita esponenziale, quindi un controllo manuale non è sempre sufficiente, neanche se supportato da strumenti come Google News e Google Blogsearch. In questi casi esistono degli strumenti volti alla gestione automatizzata della reputazione on-line, che ricercano per conto tuo su tutto il web notizie e commenti che riguardano la tua azienda e la tua immagine… Sull’importanza del tema segnalo un sito che sviluppa in modo semplice e completo l’argomento della reputazione aziendale sul web: http://www.reputazioneonline.it/
[...] sul blog di Francesco Gori trovate questo post “Reputazione on line: trucchi e consigli” oltre ad altre info relative a marketing e web [...]