Mag 18 2007

Perchè la pubblicità non cambia

Scritto da Francesco Gori alle 17:57 in Pubblicità On line ##

Leggendo giorno dopo giorno le riflessioni della blogsfera italiana si percepisce quanto i professionisti del marketing e della comunicazione sentano nell’aria un mutamento radicale nel panorama dell’advertising, soprattutto nella scelta delle strategie.

Sono richiesti nuovi format che sostituiscano i modelli odierni intrusivi, persuasivi e mai pronti a soddisfare le reali necessità dei consumatori.

Andrea Signori su Marketing Routes ha parlato dell’inefficacia di campagne offline per la promozione di progetti web. Dopo la lettura di questo articolo mi sono chiesto: perchè persiste questo divario tra offline ed online nella comunicazione pubblicitaria? Perchè i tentativi di correlare le strategie sono, come gli esperti affermano, un nulla di fatto?

Dall’altro lato, Fradefra scrive su Edit! che gli utenti sono degli acuti ragionatori, affermazione che avallo e che dimostra quanto il divario in realtà possa essere superabile.

I fattori a cui attribuisco particolare responsabilità sono il linguaggio tecnico e americanizzato che viene utilizzato online insieme alle consuetudini tecniche che ci siamo imposti di rispettare e che pensiamo agevolino la navigazione.

In realtà, parte dei simboli, teorie e paradigmi vanno profondamente rivisti e forse sostituiti del tutto. Provare a scendere verso il basso, ad essere ignoranti e non veggenti: un cambio di atteggiamento da parte dei professionisti potrebbe davvero portare il marketing a raggiungere il cambiamento che tutti auspichiamo?


Post correlati

1 Commento al post “Perchè la pubblicità non cambia”

  1. Mattia Soragni il 20 Set 2007 alle 08:16 -

    Ciao francesco!
    ho scoperto solo ora il tuo blog e ti faccio i miei complimenti più sinceri…. non è capitato molte la scrittura di questo tipo di messaggio in blog di altre persone, ma stavolta mi tocca farlo :-)

    rientrando in topic, non è assolutamente vero che la pubblicità e azioni marketing offline, non portino risultati nell’on-line…ho visto strategie attirare molto la gente da off-line a on-line…

    il problema, come è già stato detto nei vari link segnalati, è che continuiamo a considerare l’utente in un certo modo,l’ignorantone di turno, mentre siamo noi che non vogliamo far fatica e tentare di capirlo…

    è vero.. non c’è una cultura avanzata in italia delle nuove tecnologie, ma non per questo la gente non è in grado di usarle…

    insomma: non è l’utente che deve imparare, ma siamo noi che dobbiamo cambiare…

    ancora complimenti… ti seguirò :-)

Torna alla Home Page | Trackback URI| Feed RSS Commenti

Scrivi un commento