Nov
21
2007
Domani partenza per Verona. Destinazione: il corso di Analisi della Concorrenza Online organizzato da YoYo Formazione e tenuto dal super FraDeFra. Svolgimento: due sedute dalle 09.30 alle 17.30, previste per i giorni 21 e 22 novembre.
Su questo blog ho già trattato il tema dell’analisi dei competitors facendo alcune riflessioni e proponendo alcuni consigli su come condurre l’indagine e quali obiettivi porsi. Sarà interessante riprendere l’argomento in chiave didattica, confrontare il metodo proposto con il mio e cogliere quanti più spunti possibili in vista di nuovi progetti che ho in mano, nei quali l’attività d’analisi (non solo della concorrenza) sarà una delle mie competenze principali.
Unica nota negativa è stata l’hotel. Come al solito mi sono informato in ritardo sulle disponibilità e l’unica stanza che sono riuscito a trovare è locata nei pressi dell’aeroporto a circa 10 km di distanza dal posto dove si terrà il corso.
Ritornerò sull’analisi della concorrenza online con un post approfondito nel fine settimana, in cui aggiungerò anche le mie impressioni sul corso.
Rimanete collegati! 
Nov
16
2007

L’immagine è presa da weerasak.
Per questioni professionali, mi sono trovato a dover fare una breve ricerca su cosa offre il mercato in fatto di piattaforme word class per la web analytics.
Dalla ricerca ne è uscita una relazione interessante, che oltre a chiarirmi molte idee sulle reali necessità dei progetti per cui opero, mi ha fatto riflettere su quanto è stato arduo fare una scelta imparziale tenendo conto di elementi quali budget, facilità d’utilizzo a colpo d’occhio del software e ulteriori implementazioni necessarie per il futuro.
A lavori quasi fatti, ho così pensato di mettere giù alcuni suggerimenti per chi si troverà a dover fare questo tipo di studio/scelta.
- Contattate le aziende di cui sentite parlare più spesso. In Italia ce ne sono di ottime per i software di web analisys. Fatevi contattare telefonicamente. Parlate con i responsabili per capire con chi avete a che fare e richiedete una demo del prodotto.
- Durante la demo, non vi fate imbambolare dai grafici sui visitatori, pagine viste, ecc… ma accertatevi che la piattaforma offra i report che più si adattano alle necessità progettuali. Per capire meglio, mostrate il vostro sito web al responsabile e chiedete quali potrebbero essere le funzionalità caratteristiche a voi più utili.
- Quando non capite qualcosa, non andate nel panico ma approfittatene per studiare il livello e la qualità della consulenza. Fate domande e chiedete informazioni sul tipo di rapporto che vi sarà riservato per il futuro.
- Fate domande sul tipo di supporto tecnico previsto. Fate attenzione alla qualità degli strumenti utilizzati in fase di corteggiamento (skype, video conferencing, screen sharing…). In caso di problemi futuri, potreste rimpiangere di aver scelto l’azienda che utilizza strumenti di supporto non compatibili con la propria workstation.
- Soprattutto se vi informate per attività d’agenzia, cercate di saperne di più sui tipi di partnership previsti per la rivendita del prodotto ai vostri clienti. Con i numeri alla mano, sarà più facile mostrare le performance di un sito e incentivare nuovi investimenti.
Queste sono le mie considerazioni nonchè i punti che mi sono prefisso di rispettare nel condurre il mio lavoro d’indagine.
Mi piacerebbe che qualche esperto in materia - visto che tra i lettori ogni tanto se ne vedono :p - condividesse qualche perla di saggezza. Mentre per i newbie come me… che cosa aggiungereste? Avete avuto esperienze analoghe alla mia?
Nov
13
2007

La foto originale è di Straymuffin.
Tessa Wegert nel suo post Targeting Ads on Social Networks (via ClickZ Network) ha espresso un concetto molto interessante, che riporto tradotto - chidendo perdono agli “esperti” di lingua inglese:
… i Social Networks introducono continuamente nuovi tipi di possibili target, tra cui quello rappresentato da tutti quei profili non-reali che entrano ora nel raggio d’azione dei marketers.
I profili non-reali di cui sopra, si identificano in tutte quelle persone che creano il proprio spazio sui social networks utilizzando un identità falsa: la nonna che si da 40 anni (per sbaglio o per volontà), il bambino che dichiara di averne 20 per farsi figo, ecc …
Problemi per il Social Media Marketing
Questo scenario pone non pochi problemi verso quelli che sono i punti di forza del Social Media Marketing, in testa ai quali c’è la possibilità di rivolgersi con precisione e tracciabilità del risultato a specifici utenti.
Da oggi i media marketers hanno una nuova questione a cui pensare, da analizzare, anche grazie alle nuove piattaforme di advertising lanciate da mySpace e Facebook.
Non tanto per l’affidabilità del targeting - in quanto la percentuale dei falsi credo che sia ristretta - bensì in qualità di nuovo fenomeno sui cui lavorare in termini di azioni di marketing
Che cosa ne pensate di questo target mix provocato dai social media? Come potrà in futuro essere usato dagli strateghi della comunicazione e dell’advertising?
Nov
12
2007
E’ stata la mia prima partecipazione ad eventi come lo IAB Forum e devo dire che, almeno per quanto riguarda il giorno mecoledì 7 novembre, il livello degli interventi è stato decisamente soddisfacente, in un ambiente molto confortevole e davvero ben organizzato, almeno secondo il mio punto di vista da “principiante” delle conferenze.
Nell’arco della giornata ho avuto il piacere di conoscere Simone Luciani, con cui ho trascorso il pomeriggio, oltre ad aver rivisto un paio di vecchie facce conosciute, che è sempre un piacere incontrare.
Preso posto insieme a Fabio Dell’Orto nelle prime file della sala Planeria (la sala principale) è stato un piacere ascoltare gli interventi dei protagonisti: Marco Montemagno, David Weinberger, Jaap Flavier, Alison Fennah, Enrico Gasperini.
Ottimi anche i servizi di supporto: connessione WiFi quasi perfetta, cuffie per la traduzione in italiano degli speech in lingua inglese e coffee break incluso!
Nel pomeriggio ho scelto di seguire il workshop sulla WebAnalytics che ha visto protagoniste due aziende concorrenti sul mercato italiano: Trackset e Webtrends. E’ stato un vero peccato che gli interventi dei due relatori si siano ridotti ad una sintetica illustrazione dei software prodotti, senza privilegiare la messa in mostra di alcuni dei possibili utilizzi in termini un po’ più pratici. Tuttavia niente da recriminare!
Non male nemmeno l’area espositiva che oltre ai soliti grandi brand ha dato la possibilità anche ad aziende più piccole ed a me sconosciute, di mettersi in mostra.
Sono davvero rammaricato di non aver potuto partecipare anche il giorno 8 novembre: come si legge già su vari blog di settore è stata un’altra giornata ricca di spunti e costruttiva per qualunque operatore del mondo del marketing e della comunicazione online.
Nov
07
2007
Questo post è dedicato a Marco, che con mio grande dispiacere non è qua allo IAB!
Iniziata la conferenza sulla Web Analytics. Come da programma la sessione è condotta da Mauro Bellini (Sole24Ore) con la participazione di Alessio Semoli e Giovanni Vernia.
Inizia l’intervento Alessio Semoli di Trackset parlando del rapporto tra WebAnalytics e Web 2.0 e, con mio grande piacere, della misurazione dei corporate blog. Interessante la breve panoaramica fatta da questo relatore sul software prodotto dalla sua azienda.
Segue l’intervento di Giovanni Vernia, consulente WebTrends Italia. Dopo una breve presentazione dell’azienda illustra le necessità d’analisi per il successo di un progetto web, spiegando come il prodotto da lui mostrato sia adatto anche per l’analisi dei dati «offerti» dalle nuove tecnologie 2.0. Molto interessente la presentazione dei vari prodotti WebTrends con piccoli esempi pratici d’applicazione delle varie soluzioni software prodotte. Merita un link la soluzione Score: un software per l’engagement analytics dei visitatori del proprio sito web.
Stasera, appena rientrerò a Bologna, scriverò un post di resoconto per esprimere con più calma le mie impressioni sull’evento.