feb 15 2007
Muore il web 2.0: arrivano il web 3.0 e 4.0
In questi ultimi tempi non si fa altro che parlare di web 2.0, AJAX, del nuovo modo di vivere Internet, ecc.
Personalmente, appartengo alla corrente di pensiero che vede il web 2.0 nient’altro di più che un’etichetta, attaccata a progetti che possiedono certe caratteristiche, per incrementare il loro valore sul mercato.
Dan Farber, sul blog Between the Lines, ha presentato uno studio riguardo all’evoluzione di Internet nei prossimi 25 anni, condotto da Radar Networks.
La prima considerazione da fare riguarda il presente: l’era web 2.0 si concluderà fra tre anni, nel 2010. Come mostrato nello schema (Semantics of Social Connections) il web 2.0 è caratterizzato dai Weblogs, dall’Office 2.0 e, nella sua fase evolutiva, dai Mashups, dalla condivisione multimediale e dal Social Networking.
Dal 2010 al 2020 sarà invece il momento del Web 3.0 il Semantic Web. Nel web 3.0 infatti, Internet sarà basato su tecnologie semantiche: ricerca semantica, database semantici, ecc.
Sarà poi la volta del Web 4.0, in arte definito WebOS, che farà capolino nel 2020 per poi abbandonarci, anche lui dieci anni dopo, nel 2030. Il solo ed unico termine (si fa sempre riferimento ad uno studio teorico non ad una sfera di cristallo) accostato a questo periodo del web è Intelligent Personal Agents.
"Il WebOS implica un’evoluzione dell’intelligenza delle macchine a tal punto da far diventare Internet un computer planetario, una ragnatela di interazioni intelligenti".
Mi piacerebbe sapere la tua opinione riguardo alle previsioni presentate in questa analisi. Soprattutto leggendo queste considerazioni, rafforzo la mia credenza che web 2.0, 3.0 o 4.0 che sia, è solo un impastare nomi e tecnologie, ma la sostanza rimane sempre la stessa!
Ciao, interessante articolo; credo che queste etichette date al web non servano tanto per “programmare” il futuro (non mi interessa se tra 10 anni saremo in fase 2.0, 3.6 o 4.5.9). Bensì le vedo come un modo per, in un futuro, “catalogare” il passato. Oggi è il momento di youtube, del.ico.us, twitter e syndication. Tra 3 anni questi “modi di vivere il web” magari saranno strasuperati, o magari no.
Insomma, è bello seguire l’evoluzione della rete, di questa grande cosa mai statica.
E l’etichetta, in questo senso, secondo la mia opinione ci sta
Arrivo su questo blog tramite la co-iniziativa di 2000 blogger italiani, in quanto sei un mio “vicino” nella grande scacchiera. Ti rimando al mio post, ciao!
Ciao e grazie per il commento.
Quello che ho cercato di esprimere nell’articolo una diffidenza nell’evoluzione della rete a cui penso, chiunque nella blogosfera, sia profondamente interessato.
Il punto è se ci si servirà ancora - in futuro - di questi nomignoli che fanno molto “cool” e di tendenza un servizio, mettendo alla luce caratteristiche del Web già sfruttabili/sfruttate nel passato.
Ti ringrazio per la segnalazione sul tuo blog, in merito all’iniziativa 2000 Blogger italiani. Sto lavorando per pubblicizzare questa iniziativa quà su WWW Passion Weblog a scappatempo purtroppo, visti i miei immensi
impegni.
Ciao, io sono un’altro tuo vicino di 2000 blogger italiani giunto dalla co-iniziativa.
Condivido il tuo pensiero, e aggiungo, che forse questo web 2.0 con caratteristiche già esistenti come dicevi tu, si sta imponendo grazie all’umentare della banda larga!
Quindi la sua evoluzione sarà interessante!
Per approfondimenti sull’evoluzione delle tecnologie per il web semantico:
http://marketing-intelligence.blogspot.com/2007/03/il-multimedia-search-engine-marvel-ibm.html
http://www.alphaworks.ibm.com/tech/marvel
http://domino.research.ibm.com/comm/research_projects.nsf/pages/marvel.index.html
Interessante articolo, complimenti.
Hai provato a considerare però che il web 3.0 potrebbe essere quello dei physical devices? dispositivi in grado di connettersi a internet per portare i contenuti del WWW all’utente senza che quest’ultimo debba interagire con un pc.
Faccio riferimento, banalmente, alle radio digitali, o meno banalmente, a quelli che per ora sono gadget come il Nabaztag.
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