Ott 11 2007

LinkPopularity intelligente al cospetto di Google.

Scritto da Francesco Gori alle 22:39 in Marketing sui Motori ##



L’immagine è tratta dalla gallery di George London.

Google, il più grande amico/nemico di tutti i professionisti del search engine marketing, tende ad affidare trust a siti che hanno presentato nella loro history una certa continuità in fatto di Link Popularity e che si sono attenuti ad uno stesso argomento in fatto di contenuti.

Inoltre, al motorone californiano piacciono siti in continua evoluzione, che non stanno mai fermi e che godono di un certo traffico (quest’ultima non è una certezza ma un’ipotesi a mio parere ben fondata).

Visto che in fatto di contenuti è ormai assodato il fatto di rispettare i dovuti accorgimenti nella stesura, mi sono soffermato un po’ più attentamente sui concetti di popolarità e trust ispirato da questo post “provocante”. ;)

Nuovi modelli di Linking

Il link è uno dei fattori più rilevanti in fatto di posizionamento sui motori di ricerca ed è molto probabile che giocando con gli “a href=…” inizialmente a disposizione (quelli che personalmente chiamo links in-network, ovvero i primi links reperibili da progetti già svolti, altri siti propri o collaborazioni) si possa provocare l’algoritmo per mostrargli un flusso di popolarità irregolare ma tendenzialmente in crescita.

Dando per scontato di fornire contenuti ed approfondimenti di qualità (outbound links) il motore potrebbe trovarsi disorientato dalla discontinuità del flusso di link: una situazione che potrebbe incuriosire l’algoritmo di Mountain View che tenderebbe ad associare vitalità e buzz (che spesso coincide con un miglior posizionamento) al sito in questione.

Brevissime considerazioni

Nessuno ha mai riflettuto su questa prospettiva? Ho intenzione di fare test più approfonditi al riguardo, in virtù del fatto che (per puro caso) ho riscontrato risultati positivi su questo blog che in fatto di LP è sempre stato caratterizzato da una certa discontinuità (tendenzialmente crescente) e che oggi gode di un soddisfacente trust.

Mi piacerebbe confrontarmi con voi su questa ipotesi. Qualcuno ha idee?

5 Commenti al post “LinkPopularity intelligente al cospetto di Google.”

  1. leonardo il 12 Ott 2007 alle 11:02 -

    Ho digitato “filosofiatrasversale” e mi sono ritrovato in prima pagina di Virgilio….poi ho visto la tua faccina e ho capito.

    TANTA ROBA!!!!

  2. Francesco Gori il 12 Ott 2007 alle 12:07 -

    Quando qualcuno se lo merita… ;)

  3. fradefra il 13 Ott 2007 alle 17:57 -

    Io penso che un trend mediamente positivo, ma mai regolare, sia importante e metterei risalto su quel “mai regolare”.

    Il troppo regolare sa di truffa, di ottimizzazione, in altri termini di SEO.

    Il che non vuol dire che debba per forza far male, ma ad oggi lo considero un rischio.

    D’altro canto, possono mai i link spontanei crescere in modo regolare? Chi ci crederebbe?

    Forse per grandi numeri e grandi siti, ma sulle cose di tutti i giorni, sui siti di noi poverelli italiani (in termini di traffico e vita web), l’irregolarità è fondamentale e la regolarità è sospetta.

  4. [...] LinkPopularity intelligente al cospetto di Google è fondamentale ai fini del posizionamento del nostro [...]

  5. Marco il 14 Ott 2007 alle 11:08 -

    Ciao e grazie per gli ottimi spunti che offri.
    Volevo chiedere il vostro parere riguardo all’affermazione “..al motorone californiano piacciono siti in continua evoluzione..”.

    Come conciliare il mutamento, l’evoluzione quando un sito è posizionato già ottimamente su alcune chiavi importanti? Mischiare le carte non provoca più danni che vantaggi?

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