Nov 13 2007
La falsa identità del target

La foto originale è di Straymuffin.
Tessa Wegert nel suo post Targeting Ads on Social Networks (via ClickZ Network) ha espresso un concetto molto interessante, che riporto tradotto - chidendo perdono agli “esperti” di lingua inglese:
… i Social Networks introducono continuamente nuovi tipi di possibili target, tra cui quello rappresentato da tutti quei profili non-reali che entrano ora nel raggio d’azione dei marketers.
I profili non-reali di cui sopra, si identificano in tutte quelle persone che creano il proprio spazio sui social networks utilizzando un identità falsa: la nonna che si da 40 anni (per sbaglio o per volontà), il bambino che dichiara di averne 20 per farsi figo, ecc …
Problemi per il Social Media Marketing
Questo scenario pone non pochi problemi verso quelli che sono i punti di forza del Social Media Marketing, in testa ai quali c’è la possibilità di rivolgersi con precisione e tracciabilità del risultato a specifici utenti.
Da oggi i media marketers hanno una nuova questione a cui pensare, da analizzare, anche grazie alle nuove piattaforme di advertising lanciate da mySpace e Facebook.
Non tanto per l’affidabilità del targeting - in quanto la percentuale dei falsi credo che sia ristretta - bensì in qualità di nuovo fenomeno sui cui lavorare in termini di azioni di marketing
Che cosa ne pensate di questo target mix provocato dai social media? Come potrà in futuro essere usato dagli strateghi della comunicazione e dell’advertising?
