apr 18 2007
Italia e tecnologia: ma quale appeal?
Nemmeno una settimana fa ho parlato del rapporto tra blog e quotidiani. Ho detto e ribadisco che i due mezzi di comunicazione dovrebbero instaurare un rapporto di convivenza e non di competizione.
A sostegno della mia teoria prendo spunto dall’editoriale di oggi sul Corriere della Sera scritto da Massimo Gaggi per fare alcune riflessioni sul panorama dell’Information & Technology italiano.
"L’Italia dovrebbe far parte di un altro mondo: quello delle democrazie industriali avanzate, che non crescono come l’Asia, ma hanno l’appeal della tecnologia, della stabilità e della credibilità".
Tralasciando per un secondo il contesto dell’articolo - il nulla di fatto dell’affare AT&T per la cessione di Telecom Italia - ti invito a riflettere su quelle che Gaggi, considera essere le potenziali caratteristiche tecnologiche del nostro paese.
L’Italia è connotata da uno scenario politico disastroso. Il governo è in guerra con i professionisti dell’IT ostacolando la diffusione della banda larga, a causa dell’incompetenza degli addetti ai lavori, in materia di tecnologia e sviluppo.
L’esempio più chiaro è quello di Italia.it. Il nostro paese è arretrato, ignorante.
Prova a pensare al progresso e non solo alla situazione attuale. Esistono politiche legate all’eGovernment? Perchè ci sono ancora dibattiti sulla censura online?
Forse la mia visione è apocalittica. Tu che ne pensi?