feb 25 2007
Editoria Online: l’arretratezza dei magazine italiani online
Sono un assetato di informazione online ed ogni giorno dedico gran parte del tempo libero alla lettura di notizie dal mio aggregatore. Tra le fonti più interessanti devo citare assolutamente il pacchetto informativo online offerto dalla rivista Time. Informazione per un target internazionale, blogs d’autore, foto e reportages continuamente aggiornati e servizi di RSS e Podcasts.
Essendo molto soddisfatto dell’offerta editoriale online di Time, ho deciso di fare una piccola analisi comparativa tra i servizi online dei due settimanali italiani più importanti (L’Espresso e Panorama) e quelli di due settimanali internazionali e prestigiosi come Time e Business Week. In Italia come sono organizzati i gruppi editoriali più importanti in questa era di web 2.0? Un resconto a colpo d’occhio si ha dalla tabella sottostante:

Puoi intuire facilmente che, per quanto riguarda servizi tecnici e specifici del web come podcasts e mobile (ed in parte anche sul fronte blogs), i magazine italiani non si siano ancora adeguati alle nuove frontiere del mercato editoriale. Time e Business Week ampliano i propri canali di distribuzione delle informazioni servendosi di servizi interattivi come RSS feeds, podcasts e servizi specifici per mobile oltre ai ben strutturati blogs d’autore. La situazione italiana vede invece L’Espresso - che offre RSS e blogs d’autore - leggermente più avanti rispetto a Panorama sprovvisto di offerta RSS e blogs.
La differenza sostanziale tuttavia riguarda aspetti strategico-organizzativi. Mentre i magazine come Time e Business Week curano la propria versione online attraverso una redazione web specifica e differenziata da quella che lavora per il cartaceo, i settimanali nostrani si limitano a "rimpacchettare" gli articoli della versione cartacea con notizie dell’ultim’ora e articoletti vari. L’unica nota positiva va all’Espresso che ti offre la possibilità di creare un blog personale e diventare publisher online.Nonostante questa analisi non sia approfondita (si tratta di una semplice presa di coscienza dell’arretratezza del nostro paese) ben dimostra la situazione che avvolge la nostra Italietta. Investire sul mercato online è un grosso vantaggio per business editoriali di questa portata. Investire nella formazione di giornalisti e reporters per prepararli all’online business lo è ancora di più!
Perchè secondo voi siamo ancora così indietro?
Tema. Svolgimento: noi blogger, con la nostra innata vocazione per l’informazione e la discussione costruttiva cosa possiamo fare per aiutare a mettere in moto lo sviluppo tecnologico del nostro paese? Voglio sentire la tua voce…
eccola, la mia voce:
possiamo scrivere
e’ l’unica cosa da fare.
per l’editoria online il mercato ci sarebbe anche, se l’editoria cartacea ci pensasse seriamente riuscirebbe a capirlo…ma non c’e’ ancora un motivo urgente per darsi da fare sulla rete…
Quando anche in italia ci sara’ una cultura della rete seria si accorgeranno che stanno perdendo lettori perche’ la gente legge online e non compra piu’ i giornali di carta (non ha gia’ piu’ senso andare in edicola a comprare un giornale che riporta notizie gia’ vecchie, e sulle quali non puoi nemmeno dire la tua). E a quel punto si sveglieranno.
nel frattempo, per accelerare il processo, dobbiamo solo scrivere contenuti di qualita’.. cosi’ aiutiamo la gente ad accorgersi che la rete sta diventando la prima fonte di informazione per chiunque, e a snobbare il cartaceo
[ ok, lo so che il mio blog principale e' in inglese, e quello in italiano e' un po' abbandonato, ma devo trovare il tempo di fare la migrazione a wordpress e poi mi rimetto a scrivere ancora piu' cazzate, promesso ]
Panorama tra 10 giorni lancia una nuova versione con tanti blog d’autore e un restyling deciso.
[...] Il post nella quale ho confrontato editoria online italiana ed estera ha riscosso un certo successo. Post-pubblicazione ho avuto modo di discutere con Marco, il quale mi ha consigliato di approfondire la questione. [...]
il Time ha annunciato alcune settimane fa che nel giro di alcuni anni (pochi credo) non stamperà piu l’edizione cartacea del giornale . Questa decisione è stata presa perchè le vendite e le visite giornaliere on line hanno superato già da tempo quelle del cartaceo e non solo superato ma quasi raddoppiato . Questo implica naturalmente che i servizi dati da quasto sito e da altri siti simili di tutte le categorie informative e non ( e credo fermamente che negli states ce ne siano moltissimi ) siano ottimi e naturalmente che ormai neli USA internet è diffuso su larghissima scala . Purtropppo noi altri siamo lontanissimi da entrambi gli obbiettivi . Il giono che ci avvicineremo a tali parametri potremmo cominciare a sostituire la carta quotidiana con un pò di corrente ( chi sa cosa inquina di meno
… ) .
Io consulto giornalmente vari siti italiani e ritengo che ce ne sono alcuni che sono sulla buona strada : repubblica ; il sole24ore ; ansa ; rassegna stampa della camera dei deputati .
alla prossima ……………
[...] Dopo le critiche che mi sono permesso fare all’offerta informativa online dell’editoria italiana, ecco che oggi spunta la nuova versione del portale di Panorama parallelamente ad una nuova versione della rivista cartacea. [...]