Giu 15 2007

Analisi concorrenza online: gli elementi che non devono mancare

Scritto da Francesco Gori alle 02:10 in Marketing sui motori ##

Hai mai sentito parlare di analisi concorrenza online, nell’ambito di un progetto di web marketing? Anche se non ti occupi di pubblicità online, troverai utili i consigli che ti darò, nel caso tu debba valutare la correttezza o meno di un report dei competitors online.

Attraverso l’analisi delle aziende che operano nel tuo stesso settore, capirai come entrare nel mercato online convergendo le perculiarità della tua attività con una strategia studiata ad hoc per Internet.

Veniamo subito al dunque. Ecco quelli che sono, tra gli altri, gli elementi importanti di una buona analisi della concorrenza online:

  1. Sulla base di cosa è stata redatta la lista dei concorrenti?
    In funzione degli obiettivi della strategia di business - e delle chiavi per le quali si intende promuovere il sito - dovrai avere in mano un elenco di quelle aziende che compaiono maggiormente nelle prime pagine dei motori. E’ importante anche che sia presente un grafico comparativo che mostri le percentuali delle suddette presenze.

    Grazie a questi dati, avrai in mano un quadro generale da cui potrai ricavare il valore globale di ogni concorrente e capire quali sono le chiavi su cui investire le tue risorse.

  2. Quanto sono attendibili i dati sul volume delle ricerche relativo alle chiavi del tuo sito?
    Per essere schietti: per niente attenbili. Infatti, i vari strumenti forniti dai motori (come il KeywordTool di AdWords) che indicano il volume di ricerche nell’arco dell’ultimo mese, sono soliti mostrare valori fasulli, stimati sulle vendite della pubblicità pay-per-click e quindi non corrispondenti al reale ammontare delle ricerche.
  3. Sono stati analizzati i servizi, le caratteristiche e la user-experience dei siti concorrenti?
    E’ fondamnetale che la tua analisi contenga una scheda dettagliata per ogni sito concorrente. Quali sono i servizi offerti? Quali elementi rendono particolari questi servizi? Quali sono i metodi di revenue?

    Nota a parte merita la user-experience: com’è strutturata la navigazione dei siti concorrenti? Quali sono le call-to-action più ricorrenti? Quali sono i limiti di usabilità?

Ritengo che questi siano gli elementi essenziali (anche se non gli unici) che non devono mai mancare in un buon report dei concorrenti. Grazie a questo insieme di dettagli puoi ideare una strategia completa, funzionale e - appunto - competitiva.

Ho intenzione in futuro, di riprendere in modo più approfondito ognuno di questi argomenti, singolarmente.

Intanto, mi piacerebbe sentire la tua opinione in merito a questo aspetto: ho dimenticato qualche elemento per te indispensabile? Qual’è secondo te l’efficacia di un’analisi di questo tipo?


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7 Commenti al post “Analisi concorrenza online: gli elementi che non devono mancare”

  1. flashmotus il 16 Giu 2007 alle 15:52 -

    Ottima analisi direi, ovviamente mi baso sulla mia limitata esperienza più che su una preparazione accademica. Purtroppo non sono mai riuscito a partecipare ad un progetto lavorativo serio nel quale sia dato giusto spazio e rilevanza ad analisi comparative della concorrenza. Mi è anche capitato che la lista delle aziende concorrenti, opportunamente da me richiesta in fase di progetto, siano risultate presenti in internet con siti a dir poco inquientanti. Lavorare qui in Campania significa operare in un mercato da terzo mondo, purtroppo. Attendo i tuoi approfondimenti all’articolo.
    grazie, a presto

  2. Francesco Gori il 16 Giu 2007 alle 16:50 -

    E’ un peccato sapere che nelle realtà aziendali delle tue parti non sia dato il giusto peso all’analisi dei concorrenti online.

    Per quanto mi riguarda, sono impossibilitato a lavorare senza prima studiare il quadro generale dei competitors.

    Un consiglio: i “siti inquietanti” di cui tu parli, sono una miniera d’oro! Perchè sono inquietanti? Quali elementi li rendono brutti? Usabilità?

    Tramite queste riflessioni puoi capire quali sono gli erorri da evitare e quali sono le strategie su cui puntare.

  3. Alessio il 27 Giu 2007 alle 10:48 -

    Flashmotus se può consolarti il problema non è essere in Campania, io vivo e lavoro in Toscana e ho clienti sparsi in vari punti d’Italia tra cui Milano, Torino e Roma e posso dirti che le cose anche per me non sono diverse.
    Credo che sia più una questione di dimensioni del progetto e di quanto il committente ha intenzione di investire su questo aspetto, secondo me di primaria importanza, ma non di primaria importanza per il cliente che crede che un sito “bello” funziona da solo senza il minimo sforzo nel creare i contenuti, nel tenerlo aggiornato, nello studiare appunto cosa fanno i concorrenti e nel domandarsi cosa veramente rende un sito funzionante.

  4. […] questo blog ho già trattato il tema dell’analisi dei competitors facendo alcune riflessioni e proponendo alcuni consigli […]

  5. Mimmo il 19 Apr 2008 alle 13:57 -

    Ciao Francesco e complimenti per il tuo blog

    Sono giunto qui navigavo sul web alla ricerca di qualche spunto per la mia tesi sul web marketing (tratterà nella fattispecie di un progetto di start-up di un nuovo portale di informazione) e come in ogni buon progetto di web-mkt…sono arrivato all’analisi dei concorrenti!
    Ho girato nel tuo blog alla ricerca degli approfondimenti che promettevi…ma niente (due sono le cose o non li hai più fatti o io non li ho trovati e allora è meglio che mi cerchi un nuovo mestiere!!! ;) )
    Scherzi a parte posso chiederti una cosa? nel caso di un portale come definiresti i competitors?
    Esempio: se io considero la parola chiave i concorrenti sono solo gli altri portali che compaiono o tutti perche mi “rubano posizioni”?

    Grazie in anticipo per l’eventuale aiuto!

  6. Francesco Gori il 23 Apr 2008 alle 11:15 -

    Ciao Mimmo,
    scusa il ritardo per la risposta ma sono in un periodo incasinato… professionalmente, per fortuna :D

    Non ho approfondito l’analisi dei competitors perchè in realtà, al livello teorico c’è poco da approfondire: il miglior modo è trattare un caso reale… magari un giorno pubblicherò un documento con un’analisi vera e propria, che vale più di mille parole.

    Per quanto riguarda la tua domanda, i considero competitors tutti quelli che occupano posizioni in SERP per le chiavi che mi interessano… quindi principalmente seguo la regola del chi “mi ruba le posizioni”.

    Sull’argomento, in generale, ti segnalo questa discussione sul forum Tutti per Uno.

    Ciao ed alla prossima!

  7. Mimmo il 26 Apr 2008 alle 15:18 -

    grazie per la risposta!…severrà fuori un bel lavoro con la tesi magari la potremo usare come esempio!

    Ciao e a presto

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